In risposta alle domande di Enrico Luschi
Caro Sig. Luschi, mi scuso per la poca tempestività nel rispondere. Cercherò, per farmi perdonare, la maggiore stringatezza e precisione possibile.
Quanto alla prima questione, risponderò con un’osservazione a carattere generale: questa Federazione continua a creare commissioni per coinvolgere le stesse persone da sempre, e anche nuove, per far numero, onde coprire tutte le regioni italiane. Un numero di dirigenti incalcolabile. Non se ne esce più. Personaggi che fanno parte di tre, quattro, cinque commissioni. Cosa abbiamo risolto da sette anni a questa parte, con tante commissioni? Campionati ieri da dodici squadre, poi da otto, poi di nuovo a dodici: quali sono i motivi? Bisogna accontentare qualcuno o si tratta di semplice confusione? E’ contro questa logica dispersiva che la sua domanda s’infrange e non può trovare risposta degna prima che venga cambiata radicalmente la situazione.
La mia squadra in caso di vittoria: dichiararla equivarrebbe a sottoporre gli ipotetici membri a un’impiccagione sportiva, forse prematura.
Lega delle società: non esiste “de iure”, esiste “de facto”, per chi vuole aguzzare la vista…
Quanto agli oriundi: siamo ai varchi di una società ormai multirazziale a tutti gli effetti. Il problema degli oriundi in termini sportivi dovrebbe innanzitutto riguardare il loro valore.
Vedo poi alcune domande a carattere diciamo “provocatorio”, che però contengono spunti interessanti: intanto l’attuale Presidente non utilizza una limousine da 70.000 € ma, da sette anni, una banalissima Mercedes 270; quanto alla carta oro e all’”appartamento o albergo romano”: due notti a settimana, per un mese, costano certamente più di un residence, almeno in questa città dove, vorrei ricordarle, io vivo. Quindi nessuna rinuncia, ma un semplice vantaggio logistico. La “carta oro”, il cui fatuo splendore vedo che abbaglia ancora qualcuno tra i pochi che non ne possiedono una (senza offesa o riferimento particolare a qualcunol), rappresenta niente più che una facilitazione operativa in caso di viaggi, spostamenti, in Italia, in Europa e nel resto del mondo.
Obblighi per le società riguardo all’informazione: purtroppo, in democrazia, non si può obbligare nessuno, anche se vedrei favorevolmente uno scenario come quello da lei prospettato.
CNT. Argomento che mi tocca particolarmente da vicino: attualmente il CNT è l’unico organo federale che operi con competenza e capacità, con iniziative giuste e propositive sotto la guida di Giorgio Moretti. Non lo toccherei. Il CNT ha il compito di organizzare, ma sono le società che devono investire sui tecnici. Sia nel baseball che nel softball, vorrei ricordare, abbiamo tecnici italiani molto apprezzati a livello internazionale.

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