Quelli che danno i numeri…
Quella del prestigiatore è una professione legata all’amore per i numeri, alla versatilità dei numeri, che spesso concede la possibilità di giochi tra i più strabilianti: insiemi, statistiche, percentuali; il numerologo, nel senso magico, esercita un’arte del coprire, il suo gioco di prestigio solitamente consiste nell’abbagliare.
Pitagora, che i numeri li ha per così dire inventati, amava parlare del loro “splendore”.
Ma esiste una numerologia sana, convincente? Se esiste, è quella che svela le simmetrie del mondo, illuminando i rapporti matematici che lo governano. Eratostene, Fibonacci, Avogadro, Planck. Poi c’è un’altra numerologia, il cui ambiente naturale è l’illusionismo, il baraccone della propaganda. Uri Geller, il mago Silvan… Ciò che contrassegna questo tipo di numerologia è l’impressione di cieca fiducia nei propri risultati, l’assoluto senso di autorità col quale ci vengono consegnati, l’infrangibile presunzione di certezza che li avvolge, e che dovrebbe abbagliarci. La forza di questo metodo sembra inoppugnabile, ma sottintende qualcosa di ridicolo: chi lo adotta, come uno scudo, semplicemente suppone che nessun altro sappia contare.
Vediamo qualche esempio nostrano: 40 squadre iscritte ai Campionati Nazionali Giovanili. Non c’è che dire, gran numero, bello tondo. Comprendo l’entusiasmo da raccolto pingue mostrato dal Presidente Uscente. Andiamo nel dettaglio: 10 team negli under 16, con l’Italia che si ferma a Nettuno. 16 team negli under 14, con tre squadre al Sud: Matino, Catanzaro, Paternò. 14 team negli under 12, una sola squadra nel meridione. Nel softball, 2 squadre under 15. Già a questo punto l’entusiasmo dovrebbe smorzarsi. Ma negli ultimi anni siamo stati troppo impegnati a discutere d’Accademia e Major League, parlare di “gioco” sembra passato di moda. Tant’è che l’Uscente gongola, specchiandosi dentro un’altra serie di numeri da lasciarci tutti a bocca aperta: i tesserati sono in crescita vertiginosa. Da 18611 a 26115, con un aumento del 40% (il 40 deve avere un significato esoterico, per qualcuno, io mi limito a registrarne la ricorrenza). Le società sono passate da 428 a 435. Stiamo parlando di settemilacinquecento nuovi tesserati, che hanno prodotto il mistico numero di… sette società.
Sul sito della Federazione apprendo l’esultanza di Eugenio De Bon, Presidente del Comitato Regionale Piemonte – un ex-arbitro, come l’Uscente – perché le loro squadre sono passate da 29 (nel 2002) a 63, con 380 gare solo nella scorsa stagione. Dunque il Piemonte è una fucina di giocatori. Una fucina di giocatori? Lasciamo stare. Del resto, non conosco personalmente il signor De Bon, la mia perplessità si limita ai numeri finora esposti.
Le domande sarebbero tante, sempre che non debbano infrangersi contro il coriaceo “mi spezzo ma non mi spiego” degli accaniti numerologi: chi cura la promozione e lo sviluppo in Italia? Qualche numero, please. Come si fa a staccare i ragazzi dalle consolle, da Internet, e portarli sui campi? Numeri, per favore, e non quelli dei trapezisti. Chi mi spiega la mancata qualificazione di baseball e softball alle Olimpiadi? Non avevamo i numeri giusti?
A questa effervescente invasione numerica, corrisponde d’altra parte una serenità di facciata che mi lascia stupefatto. Prendiamo la questione della Nazionale Seniores di Softball. Leggo, sempre sul sito FIBS, la strategia per l’Elite Cup di maggio: “la porta è aperta anche alle veterane che si metteranno in mostra durante il campionato e che sposeranno il nostro progetto”. Qualcuno mi racconti questo progetto. I toni sono quelli della celebrazione soffusa, Tirrenia sembra un ritiro pastorale, una lieta parentesi bucolica, con Marina Centrone che “coccola con gli occhi un gruppo nuovo, su cui ripone grandi speranze per continuare un ciclo vincente”, e poi si allontana, perché, cito ancora: “ci deve lasciare. E’ il momento di salutare le ragazze… e di dare l’appuntamento a domani. Per fare un altro passo avanti per la costruzione della nazionale del futuro”.
Anch’io saluto, per ora. Commosso, ma non convinto.

Ciao Tonino
sono convinto come te che bisogna guardare la realtà. I numeri possono essere manipolati e falsati e cosi come hai fatto tu dare una interpretazione del tutto diversa da come è lo stato dell’arte. E nel Baseball e Sofball penso sia evidente il fallimento di una politica che ha portato a mancare il principale obiettivo prefissato dall’attuale dirigenza, cioè la qualificazione olimpica delle Nazionali di Baseball e Softball. Un altro obbiettivo che si era prefissato questa dirigenza era quello dello sviluppo del nostro sport nel meridione d’Italia. Questo non solo non si è raggiunto, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad una contrazio0ne di società affiliate che dovrebbe fare riflettere seriamente tutto il mondo del Baaseball e Softball. In Sicilia, ad esempio, posso affermare con certezza che il softball è quasi scomparso ed il baseball è sulla buona strada. In provincie come Palermo e Messina sono sport scomparsi quasi del tutto…e dire che in queste due città ci sono due tra gli stadi più belli d’Italia.
prova
Ciao Tonino,
approfitto del tuo spazio per fare alcune considerazioni personali sul momento che sta vivendo il nostro sport e sulle sue prospettive future
Dopo cinque anni di esilio volontario, sono rientrata nel nostro microcosmo sportivo nel marzo del 2007. Ero sicura di trovare una realtà nuova, professionale, organizzata e propositiva, profondamente diversa da quella che avevo lasciato (in fondo cinque anni non sono pochi….). Invece dopo pochissimo tempo e qualche momento di puro e genuino sgomento, ho scoperto che nulla o quasi era cambiato.
Combattendo lotte furibonde contro la mia naturale tendenza a saltare subito alle conclusioni, ho cercato allora di informarmi meglio, ho fatto innocenti domande, ho verificato quello che potevo, ho letto, ma il risultato non è cambiato di molto…
Mi chiedo come possa accadere che, dopo altisonanti dichiarazioni del Presidente Federale e del suo rampante Consiglio Federale all’epoca dell’insediamento, dopo cinque annate “olimpiche”, il risultato possa essere così desolante. Società ancora in lotta con i bilanci e con conti da far quadrare per mandare avanti la baracca, pochi tecnici (sempre gli stessi..) e i ragazzini che non si sono avvicinati ai campi neanche a pagarli!
Prendo spunto Tonino, da quello che dicevi a proposito della Promozione e dello Sviluppo, linfa vitale e unico futuro del nostro sport e mi pongo una sola domanda : ma qualche tecnico federale o qualche membro dello staff tecnico della nostra Nazionale si è fatto vedere negli anni nelle varie regioni d’Italia con sistematicità e con un PROGETTO per il futuro, in modo tale da stimolare i tecnici locali, individuare e monitorare futuri talenti, impostare un linguaggio tecnico comune, MIGLIORARE ed INTEGRARE QUALITATIVAMENTE la formazione che le varie Società danno agli atleti?? Mi pare proprio di no….. Sono stati seguiti in maniera SISTEMATICA i lanciatori del presente e cercati quelli del futuro??? La risposta purtroppo è sempre la stessa.. e mi viene da pensare che probabilmente erano tutti troppo impegnati nelle varie Accademie ( a vantaggio di quanti/e?? ) o nello scouting “precauzionale” oltreoceano, altrimenti la cosa veramente non sta in piedi ed ha veramente dell’incredibile. E che nessuno mi venga a parlare del progetto Verde Rosa per favore…i numeri li hai già citati tu e mi sembra che parlino pesantemente da soli.
Comunque, pur distratta dalla Major League, dalla Italian League, da Leghe e Franchigie di tutti i generi, la nostra Federazione giungeva felicemente al 2007, fatidico anno delle Qualificazioni Olimpiche, un appuntamento che, in un momento di crisi finanziaria generale, doveva rappresentare in primo luogo un’occasione per ribadire ancora una volta la supremazia italiana nel Continente e , in secondo luogo, una boccata d’ossigeno indispensabile per le casse federali in caso di vittoria Sorvolo volutamente sul fatto che poteva rappresentare anche la realizzazione di un sogno per molte delle giocatrici presenti.
Tu hai chiesto Tonino se per caso non avevamo i numeri per vincere quella Qualificazione: forse i numeri nel caso del softball c’erano ma non mescolati nella giusta proporzione….
Sinceramente mi sono sentita profondamente “offesa” dalla formazione che veniva schierata in campo quasi regolarmente perché mi trasmetteva l’inequivocabile messaggio che ormai non potevamo più mettere in campo neanche una seconda base italiana e non riuscivamo a fare a meno di due esterni oriundi su tre. ( e non parlo volutamente del loro spessore tecnico…) se volevamo essere ancora competitivi.
Atlete mandate a casa o lasciate in panchina per far posto a troppe oriunde inconcludenti, atlete mandate a casa e richiamate in un secondo momento (che roba!), uno staff tecnico non all’altezza di gestire tecnicamente e psicologicamente la tensione di un appuntamento così importante (cito su tutti l’esempio del cambio della Castellani per la Trevisan finalizzato all’esecuzione di…un bunt, aneddoto da raccontare ai nipoti nelle lunghe serate invernali), un ‘atmosfera all’interno della squadra da sagra della salsiccia.
Non per fare psicologia spicciola, ma quella squadra di più non poteva fare neanche contro un ‘Olanda a mio parere abbastanza modesta.
Di mea culpa successivi alla batosta, perché di batosta sportiva, di immagine e psicologica bisogna parlare, neanche l’ombra, tutti amici come prima, tutti confermati fino ad arrivare allegramente ed altezzosamente al presente
Non so se è solo una mia sensazione, ma da un po’ di tempo il sito web FIBS ci allieta le giornate piovose elencandoci le sfavillanti e lodevoli iniziative federali destinate ai giovani. in questi mesi il Progetto Verde Rosa sembra non conoscere sosta, vengono organizzati a Tirrenia dei raduni a partecipazione libera per la nazionale under 21, raduni per lanciatori di ogni categoria e infine lo staff tecnico della Nazionale finalmente si “schioda” da Tirrenia e va in Sicilia (evviva!!)
TUTTO QUESTO ACCADE SOLO OGGI??
Già forse perché fino ad oggi erano tutti “in altre faccende affaccendati”, faccende sicuramente di assoluta priorità e , soprattutto PERCHE’ FRA UN PO’ SI VOTA.
Che tristezza….!!!!
Grazie dell’ospitalità
Marina Cergol
Spero tu vinca perchè sei un grande uomo, un ottimo padre e soprattutto un grandissimo amante di questo sport che con il passare del tempo si sta perdendo. Vorrei come tantissime altre ragazze avere un sostegno in più per divertirci e crescere di livello. In questi anni solo il baseball, a io parere, è stato maggiormente evidenziato e il softball lasciato in disparte, solo perché ritenuto uno sport inferiore. Io so che con il tuo aiuto entrambi spiccherano nell’Italia. Con enorme affetto Elena
Chi hai in cordata con te ? Angelo Scardino ? Uuuuuh !! Un nome una garanzia !